ANDY LUOTTO

“CUOCHI D’ARTIFICIO? NO, GRAZIE!”

andy_luotto

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IN QUESTA PUNTATA, LA RUBRICA SI ARRICCHISCE DI UN NUOVO OSPITE DI RILIEVO, UN VERO MAESTRO DEI FORNELLI: ANDY LUOTTO! IL CELEBRE ED ECLETTICO CUOCO CI CONQUISTA CON UNA RICETTA DI SUA IDEAZIONE NELLE CUCINE DEL CENTRALISSIMO RISTORANTE ROMANO IL POZZO DELLE CORNACCHIE. AD AFFIANCARLO LA NOSTRA TALENTUOSA MIKYCHEF!

di Fabrizio Del Re, foto Andriy Monus

Se mettiamo insieme la giusta dose di ironia, un amore sconfinato per i prodotti e la buona tavola, quanto basta di talento poliedrico e un pizzico prezioso di fantasia culinaria, salta fuori lui: Andy Luotto. Classe 1950, attore italoamericano del clan di Arbore e noto volto televisivo, una laurea a Boston in comunicazione, Andy ha la cucina nelle vene. Da sempre. E trasmette questa sua passione con entusiasmo ed eleganza, senza risparmiarsi. Nel vederlo ai fornelli viene in mente lo ‘stupore infantile’ di cui parla E. Zolla: quell’illuminante meraviglia da cui nasce ogni vera ricerca. Impossibile non esserne contaminati. Felicità e cucina sono per lui un’unica parola. “Io mi sento un cuoco, e mi piace cucinare”, ci dice molto chiaramente. Infatti, guai a chiamarlo ‘chef’, termine francese che mal digerisce! Si definisce “attore per caso”, anche se il suo è un curriculum di tutto rispetto, con la partecipazione a film e programmi tv di successo, tra cui la splendida interpretazione nel 2012 del cuoco di Nero Wolfe su Rai Uno.  Lo intervistiamo nella scenografica cucina a vista del bel ristorante romano Il Pozzo delle Cornacchie, a poca distanza dal Pantheon, palcoscenico ideale per esprimere l’anima gastronomica e artistica di Andy. Qui, affiancato dalla nostra Mikychef, ci ha raccontato un po’ di sé preparando uno dei suoi piatti.

Andy, oltre ad essere un eccellente cuoco, sei anche doppiatore, documentarista, comico…

No, ti fermo subito! Non so come sia nata questa storia del comico: in realtà io racconto cose serie e la gente… ride (ilarità generale). E poi mi gratifica molto di più offrire un bel pasto che partecipare a una tournée teatrale o ad un programma tv. La mia gioia è cucinare, fare la spesa, curare l’orto e soprattutto trasformare i prodotti in piatti interessanti.

Eppure sei richiestissimo in tv. Confermi?

Ho da poco terminato Romeo e Giulietta, la miniserie per gli schermi di Canale 5; poi La Bella e la Bestia, che andrà in onda su Rai Uno il prossimo autunno. Inoltre c’è un film per il cinema e una serie tv che prende il titolo del mio secondo libro, Padella Story. Ma detto tra noi (ci dice all’orecchio sorridendo), è mia moglie che mi costringe a farlo… (grandi risate).

Al tuo attivo, se non sbaglio, hai anche un diploma all’Alberghiero di Castellana Grotte?

Splendida esperienza. Alla prima lezione il Cav. Consoli mi disse: “Se vuoi cucinare bene devi fare due cose. Primo: trova la roba buona. Secondo: scaldala”. Un modo per dirmi: non intervenire più di tanto, rispetta l’integrità dei prodotti e non trasformarti in un ‘cuoco d’artificio’…

Chi sono i cuochi d’artificio?

Quelli che cucinano ricette che richiedono troppe spiegazioni per capire cosa c’è nel piatto.

Non ami sperimentare?

Sì, ma sempre mantenendo un contatto con la più rigorosa tradizione.

Qual è la cosa che ti piace di più del mestiere di cuoco?

La ricerca. Mi piace tantissimo andare dai miei fornitori, che io chiamo ‘spacciatori’, e vedere cosa offre di meraviglioso la natura: frutta, verdura, pesce e altro.

È vero che quest’anno ti consegnano il prestigioso premio Pellegrino Artusi?

Ebbene sì, probabilmente una giuria di bugiardi (dice in tono scherzoso). Non so come siano arrivati a me, ma la verità è che ne vado molto fiero.

Andy, il tuo piatto è quasi pronto. Dove ti rincontreremo?

Di certo in cucina. E senza dubbio anche al ristorante Il Pozzo delle Cornacchie: mi hanno detto che qui si mangia bene. Che dite, assaggiamo?

(Indovinate come si è conclusa l’intervista? Facile: tutti allegramente a tavola in compagnia di Andy. Coccolati dal suo fantastico risotto e dalle irresistibili delizie del ristorante).

LOGO ristorante

IL POZZO DELLE CORNACCHIE 

Nel centro storico di Roma, a due passi da piazza Navona e dal Pantheon, si cela un ambiente raffinato ed elegante. Aperto dalle ore 8.00 coccola il tuo risveglio preparandoti la colazione, accompagna il tuo lavoro offrendoti la possibilità di un brunch d’affari, ma soprattutto anima le tue serate servendoti stuzzicanti aperitivi nell’area lounge e piatti di alta cucina in un ristorante dal design raffinato e suggestivo.

Via Del Pozzo Delle Cornacchie, 25 – ROMA
Tel 06.96035812 /
www.pozzodellecornacchie.com / Facebook (logo FB): Il Pozzo delle Cornacchie

 

LA RICETTA DI ANDY

Risotto porro e gorgonzola

Ingredienti // per 4 persone

400g riso carnaroli, 1 porro, 1 scalogno, mezzo gambo sedano, 100g burro, 150g gorgonzola dolce, 2lt e ½ brodo vegetale, 80g parmigiano, pepe, olio extra vergine di oliva, 1 bottiglia birra chiara.

Procedimento

Stufare lo scalogno in una casseruola con il burro ed un poco di olio. Infarinare e friggere una piccola parte dei porri. Stufare la restante parte del porro in un’altra casseruola. Tostare il riso, aggiungere la birra, sfumare e portare a cottura con il brodo. Fuori dal fuoco aggiungere il gorgonzola e mantecare con burro e parmigiano. Impiattare e guarnire con il porro fritto ed una macinata di pepe.

Per vedere la ricetta: mikychef.wordpress.com

Info Mikychef: [email protected]

A proposito dell'autore

ilPunto Magazine, rivista di Enogastronomia & Turismo. La prima e unica pubblicazione di settore del comprensorio a nord di Roma, distribuita gratuitamente e capillarmente, ad occuparsi sistematicamente di turismo ed enogastronomia, di ristorazione e prodotti locali, di informazione ed enomarketing, di eventi e cultura del buongusto, di nuove mode e tendenze turistiche.

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