CON LE FESTIVITÀ PARENTI, AMICI E OSPITI VI FARANNO COMPAGNIA A TAVOLA.   ECCO DEI PICCOLI SUGGERIMENTI PER UNA MISE EN PLACE CORRETTA ED ELEGANTE. DURANTE LE FESTE, E NON SOLO…

di Catia Minghi

 

Una tavola ben apparecchiata è indice di raffinatezza, di buon gusto, di buona educazione e dimostra l’attenzione che i padroni di casa hanno verso i loro ospiti. Ma anche la tavola più informale e veloce merita di essere apparecchiata in modo corretto, con bicchieri e posate al posto giusto. Per predisporre una tavola importante esistono regole del Galateo da cui non possiamo prescindere. Ci sono norme che regolano la disposizione dei posti a tavola, come servire il pranzo e la successione delle pietanze. Sicuramente quando ci si ritrova con gli amici certi formalismi vengono abbattuti in favore della semplicità, ma non per questo è necessario rinunciare ad un tocco di eleganza e originalità. Analizziamo ogni singolo accessorio per apparecchiare la tavola nel modo giusto.

  • Nel preparare la tavola, fare molta attenzione ai colori, gli accostamenti cromatici sono infatti essenziali per dare armonia ed eleganza alla tavola. Risulta molto gradevole anche creare un contrasto tra colori forti e colori tenui. Per esempio un bicchiere con lo stelo colorato si abbina meglio ad una tovaglia chiara o bianca mentre vetro, cristallo e porcellana bianca ben si addicono con una tovaglia scura colorata.
  • Tovagliette all’americana, tovaglie a fiori e/o a fantasia, molto colorate, ideali con gli amici, meglio ancora quelle a tinta unita o dai semplici design in modo da far risaltare le stoviglie. È consigliabile mettere sotto la tovaglia il classico mollettone, in modo da salvaguardare il tavolo da possibili macchie e dai colpi delle stoviglie e delle posate. È fondamentale che la tovaglia sia pulita e ben stirata, senza pieghe, deve coprire il tavolo interamente e scendere per almeno 30cm.
  • Va disposto piegato a destra delle posate. Dobbiamo alla cultura francese la disposizione del tovagliolo sul piatto e le tecniche di piegatura particolari. In una tavola importante preferite una piegatura semplice, indice di una maggiore igiene dovuta alla minore manipolazione del tovagliolo.
  • In una tavola importante, immancabile il sottopiatto, di un colore intonato alla tovaglia e alle altre stoviglie: si mette sempre come primo piatto e si toglie solo alla fine del pasto. Contiene sempre almeno il piatto piano. Al fine di evitare rumori e graffiature tra i due piatti è consigliabile mettere un tovagliolo o un centrino. L’ordine dei piatti segue ovviamente quello delle portate. In presenza dell’antipasto, mettere il piattino sopra il primo piatto o il piatto fondo se il pranzo inizia direttamente con il primo piatto. Rammentate che due piatti piani, uno sopra all’altro, non si mettono mai. Se nel menu sono previsti i formaggi, frutta e dolci, i relativi piattini devono essere portati in tavola singolarmente, dopo aver tolto il piatto piano. La frutta sempre prima del dessert.
  • Rappresentano il problema principale e sono motivo di panico per chi non è abituato all’uso corretto. Da che parte cominciamo? Quale delle posate prendere prima? Vi ricordate la mitica Julia Roberts, in Pretty Woman, quando l’escargot le vola dal piatto o quando contava i denti delle forchette per individuare quella giusta? Normalmente si mettono accanto al piatto solo le posate per la prima portata e per il pesce. Le altre si aggiungono di volta in volta: a destra del piatto ilcoltello e il cucchiaio; a sinistra le forchette, i cui denti rivolti verso l’alto e disposte in ordine d’uso. La lama del coltello va sempre rivolta verso il piatto e verso l’alto la parte concava del cucchiaio. Qualora siano necessari più coltelli, questi vanno disposti nell’ordine d’uso a partire dall’esterno (destra) verso il piatto (sinistra); nel caso in cui l’antipasto preveda l’uso del coltello, esso andrà posizionato sulla destra del cucchiaio. Solo la forchetta da ostriche è ammessa sulla destra. Le posate per la frutta sono posizionate nella zona sopra il piatto, vicino a quest’ultimo la forchetta con le punte a destra e sopra il coltello con la lama a sinistra. A completare la zona sopra il piatto: cucchiaio, cucchiaino o forchettina da dessert il cui manico è sempre rivolto a destra. In un pranzo importantissimo, vengono presentate invece con i piatti da dessert.
  • Il numero dei bicchieri aumenta con l’importanza del pranzo e in base alle bevande che verranno servite. Generalmente sono posizionati da sinistra verso destra:prima il bicchiere dell’acqua, poi quello del vino rosso e del bianco, mentre il flute per l’aperitivo servito a tavola o per il dessert va disposto dietro gli altri bicchieri.
  • In una tavola elegante, per evitare di spargere le briciole su tutto il tavolo, prevedere anche il piattino del pane in alto a sinistra; se è di metallo, mettere sotto un tovagliolo per evitare che il contatto diretto ne alteri il sapore. Il cestino del pane, invece, va tenuto sul tavolo da buffet e serve a rimpiazzare quello consumato.
  • Si raccomanda vivamente di non portarla mai in tavola nelle bottiglie di plastica, meglio nelle caraffe. Si porta in tavola all’ultimo momento, poco prima di iniziare il pranzo.
  • Mai disposto sulla tavola, va bene sul buffet o su un carrello o un cestello (meglio quello con la piantana a terra), posizionato vicino al padrone di casa che ha il compito di mescerlo agli ospiti, in mancanza di personale di servizio.

Sale, pepe, olio.Possono figurare sulla tavola solo se disposti negli appositi contenitori. Per evitare lunghi passamani dovrebbero essere posizionati ogni due commensali. Questa regola è scarsamente utilizzata, in quanto è ritenuto poco cortese correggere il sapore delle pietanze; inoltre potrebbe essere considerato come scarso apprezzamento nei confronti di chi ha cucinato.

Piattino del burro.È usato solo nei pranzi importantissimi. È disposto a sinistra dell’ospite con lo speciale coltellino appoggiato con il manico a formare un angolo retto con le forchette.

  • Qui spetta alla padrona di casa giocare con la fantasia e il buongusto e donare un ulteriore tocco di eleganza alla tavola. I fiori generalmente costituiscono l’elemento preferito, mai troppo profumati per evitare che infastidiscano gli ospiti e coprano gli odori delle pietanze. Generalmente si preferiscono le composizioni di fiori, di frutta o di verdura; è essenziale che siano basse per non impedire la conversazione e la vista dei commensali che stanno di fronte. Anche le candele arredano la tavola, soprattutto a Natale, creando una luce morbida e diffusa; ma sono ammesse solo la sera.
  • Dà sempre un tono raffinato alla tavola e generalmente è posizionato in alto a destra, tra piatto e bicchiere.

 

Disposizione dei posti. Prima di tutto ogni ospite deve avere a disposizione almeno 50cm di spazio. Ai due lati della tavola, o al centro di uno dei due lati più lunghi, siedono di fronte i padroni di casa. L’ospite maschile di maggior riguardo siede alla destra della padrona di casa, mentre alla sua sinistra quello giudicato al secondo posto per importanza. La signora di maggior riguardo siede a destra del padrone di casa, mentre alla sua sinistra si accomoda la signora che viene in secondo grado in ordine di importanza. Gli altri commensali si sistemano a seguire, se possibile alternando un uomo e una donna, secondo la loro importanza ed età, facendo in modo che quelli di minore importanza siano più distanti dai padroni di casa.

Precedenza nel servizio. Si serve prima sempre la persona di maggior riguardo (in mancanza, della più anziana), poi la padrona di casa, le altre signore presenti e ultime le signorine. Poi si passa agli uomini, partendo dall’ospite più importante. Il padrone di casa è servito per ultimo.

 

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