ARCHEOCIBO – MAGGIO, MESE DI DOLCI MEDIEVALI!

di Pamela Stracci, esperta di cucina antica

Maggio è il mese che per eccellenza celebra l’esuberanza della natura, il riposo dai lavori agricoli e quindi la possibilità per gli uomini di dedicarsi al risveglio della passione amorosa che vede la donna amata come un fiore che sboccia! Già nell’antica Roma si celebravano in questo mese i  Floralia, feste in onore della dea Flora, “madre dei fiori” come la definiva Ovidio, protettrice degli alberi soprattutto nel periodo della fioritura.

Nel medioevo fiorentino dei Medici si sfilava per le vie cittadine con un carro addobbato, seguito da fanciulli che portavano rami fioriti e ragazze che cantavano e ballavano in un tripudio di gioia.

Ancora oggi molte città italiane festeggiano questa ricorrenza, come in particolare il Calendimaggio di Assisi e la Maggiolata di Firenze.

DANTE, LA BELLA DONNA E I FRESCHI MAI

Nella Divina Commedia un verso del Purgatorio ci riporta alle feste di maggio: “Con gli occhi passai di là dal fiumicel per ammirare la gran variazion de’ freschi mai: e là m’apparve (…) una donna soletta, che si gìa cantando ed iscegliendo fior da fiore”. Il maio, così si chiamava in Toscana, era un bel verde ramo fiorito che gli innamorati ponevano sugli usci e sulle finestre delle case delle loro amate in segno di ammirazione e devozione.

PROVIAMO UNA RICETTA?

A maggio non può mancare la ricetta della Diriola, un dolce medievale tipico dei banchetti nuziali che ci viene tramandata da Maestro Martino nel trattato quattrocentesco De Arte Coquinaria.

 

TORTA DIRIOLA

INGREDIENTI

Per la pasta brisée:

  • 200 g farina
  • 100 g olio
  • 50 g acqua
  • 50 g vino bianco
  • Buccia grattugiata di 1 limone grande
  • Un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 0,75 lt latte fresco
  • 6 rossi uova fresche
  • 150 g zucchero
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere
  • Acqua di rose per cucinare

 

PROCEDIMENTO

  • In una ciotola unire tutti gli ingredienti insieme per formare la pasta brisée, quindi coprire l’impasto, morbido e liscio, lasciandolo riposare per qualche ora.
  • Foderare poi una teglia tonda con la pasta e infornare a 180°, in forno preriscaldato, per circa 20 minuti.
  • Nel frattempo preparare la crema per il ripieno: montare i tuorli con lo zucchero e poi incorporare il latte e la cannella.
  • Quando la base è cotta versarci dentro la crema e cuocere ancora per 1 ora a 180°.
  • La torta è pronta quando il ripieno è diventato simile al budino. Allora sfornare il dolce e bagnarlo con gocce di acqua di rose a piacere.
  • L’acqua profumata può essere preparata prendendo una manciata abbondante di petali di rosa freschi e cuocendoli a bagnomaria per un’ora chiusi in un barattolo idoneo, filtrando il liquido non appena freddo.

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