FARMERS MARKET

COSA SONO I MERCATI CONTADINI E PERCHÉ RAPPRESENTANO UN’OPPORTUNITÀ PER LE PICCOLE AZIENDE AGRICOLE

a cura del Dr. Paolo Roccetti, laureato in Tecniche della prevenzione dell’Ambiente e Nei Luoghi di Lavoro e Tecnico Competente in Acustica Ambientale.

Per saperne di più: Studio Roccetti, Tel 333.4037175 – 392.5765121 – [email protected]

I FARMERS MARKET

Rappresentano la possibilità per le aziende agricole di far conoscere e vendere direttamente, sia all’interno che al di fuori di esse, i prodotti di propria produzione.

QUALI PRODOTTI VENDERE?

È possibile vendere generi ortofrutticoli, miele, uova, prodotti del sottobosco, funghi ipogei ed epigei spontanei ma anche carni fresche provenienti dal proprio allevamento e carni di piccola selvaggina, prodotti della pesca e di acquacoltura, fino ad arrivare ai preparati come conserve e marmellate, olio, farine e prodotti da forno.

UN’IMPORTANTE OPPORTUNITÀ

Questa possibilità può costituire un’importante opportunità di sviluppo per le piccole aziende agricole, che oggi si sentono accerchiate dalla grande distribuzione.

 

È BENE SAPERE CHE…

Nella nostra attività di consulenza stiamo notando un incremento di nuove aperture di aziende agricole gestite da giovani o da persone che cambiano vita lasciando il loro lavoro in favore di una vita rurale, dedicandosi alla produzione primaria di vario genere.

 

LA RISCOPERTA DEI SAPORI GENUINI

Complice anche la voglia dei consumatori di riscoprire sapori genuini, nonché l’innalzamento della cultura media del consumatore in fatto di rintracciabilità del prodotto, spingono molte persone a recarsi dal ‘contadino’ per acquistare prodotti freschi e di stagione, sentendosi rassicurati dal rapporto di fiducia che viene ad instaurarsi e dalla trasparenza e direttività delle informazioni ricevute, rispecchiando a pieno il concetto di ‘filiera corta’ o ‘prodotto a km 0’, potendo infine tornare ad essere competitivi anche a livello economico, saltando tutti i passaggi di trasporto e rivendita.

 

VA CHIARITO CHE…

L’attività primaria è soggetta a notifica (SCIA) ai sensi del Reg. CE. 852/04, quindi a registrazione da parte della ASL. Come consulente mi capita spesso di essere contattato da aziende agricole che svolgono la loro attività da anni, ma non hanno mai effettuato tale procedura di registrazione; pertanto, in occasione di controlli ufficiali da parte degli enti preposti, si vedono contestare una sanzione da € 1500 a € 9000 ai sensi del D. Lgs193/07, art. 6, comma 2 (salvo che il fatto non costituisca reato).

 

L’AUTOCONTROLLO NELLE AZIENDE AGRICOLE

La produzione primaria viene definita dal Reg. CE. 178/02 e comprende tutte le fasi di produzione, dell’allevamento o coltivazione dei prodotti primari (art. 3).

Per tutte le fasi successive a quelle di produzione primaria, l’OSA rappresentato dall’imprenditore agricolo deve garantire tutti i requisiti richiesti dal REG. CE. 852/04 (allegato II) e dal Reg. CE 853/04 (per i prodotti di origine animale).

È infatti obbligatorio, per le fasi di lavorazione e trasformazione successive alla produzione primaria, l’adozione di procedure basate sui principi della metodologia HACCP, al fine di identificare e gestire i pericoli presenti nel proprio ciclo produttivo.

COME VENDERE DIRETTAMENTE I PROPRI PRODOTTI

Per la vendita diretta dei prodotti della produzione primaria, su aree private di pertinenza dell’azienda, non sono obbligatorie né SCIA né notifica sanitaria ai sensi del REG. CE. 852/04 (sempre a patto che tale procedura di vendita sia stata specificata nella SCIA Sanitaria dell’azienda stessa), mentre l’obbligo rimane in caso di commercio sulle aree pubbliche e per quello ambulante/itinerante o qualora venga eseguito in locali aziendali appositamente adibiti a tale scopo.

 

INFO Studio Roccetti:

TEL 3334037175 – 3925765121

[email protected]

A proposito dell'autore

ilPunto Magazine, rivista di Enogastronomia & Turismo. La prima e unica pubblicazione di settore del comprensorio a nord di Roma, distribuita gratuitamente e capillarmente, ad occuparsi sistematicamente di turismo ed enogastronomia, di ristorazione e prodotti locali, di informazione ed enomarketing, di eventi e cultura del buongusto, di nuove mode e tendenze turistiche.

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata