OLTRE AD ESSERE CONSIDERATA LA PATRIA DI GRANDI VINI, QUESTA REGIONE RAPPRESENTA UN MODELLO DA SEGUIRE PER CHIUNQUE PUNTI ALL’ECCELLENZA VINICOLA. VI ILLUSTRO QUALCHE TAPPA DEL MIO RECENTE VIAGGIO IN QUESTA TERRA MERAVIGLIOSA DELLA FRANCIA CENTRO ORIENTALE

di Catia Minghi, sommelier

In questa regione Pinot Nero e Chardonnay la fanno da padrone, raggiungendo vette di qualità straordinarie, inimitabili. La finezza, la profondità, la piacevolezza e l’eleganza dei vini della Borgogna, costituiscono un modello di perfezione in cui il terroir e il lavoro dell’uomo si fondono in una straordinaria armonia dando vita a dei capolavori assoluti.

 

LA CÔTE D’OR

Si divide in Côte de Nuits a nord e Côte de Beaune a sud. È il fulcro, il cuore pulsante della regione. Poi abbiamo Chablis, Côte Chalonnaise, Màconnais e, pur se molto diverso dalla Borgogna, la zona del Beaujolais.

 

MAISON LOUIS LATOUR (BEAUNE)

È la più grande tenuta dei vigneti Grand Cru in Borgogna: 48 ettari di vigneti di cui 27 di Grand cru (dal rosso Chambertin, Romanée-Saint-Vivant nella Côte de Nuits al bianco di Corton-Charlemagne e Chevalier-Montrachet nella Côte de Beaune).

 

DOMAINE ALBERT MOROT (BEAUNE)

Il Domaine possiede 7,91 ettari, dislocati sui migliori premier cru di Beaune. Il fondatore, Albert Morot, inaugurò la dinastia di vigneron nel 1820, aprendo una maison de negoce; si trattava del periodo storico in cui proliferava il fenomeno della fillossera ed egli decise di acquistare alcuni lotti di terreno, con annessi vigneti, in Cote de Beaune; successivamente, nel 1898, si decise anche ad edificare l’attuale immobile che ospita il Domaine, con annessa cantina: Château de la Creusotte. Il negoce termina nel 1984 e, dal 2000, Geoffroy Choppin, aderì al credo biologico in vigna, certificato poi nel 2014.

 

DOMAINE THIERRY MORTET (GEVREY CHAMBERTIN)

Il Domaine Thierry Mortet si trova nel centro di Gevrey-Chambertin, nella Côte de Nuits.  Attualmente, la tenuta conta 7,3 ettari (6 in rosso e 1,3 in bianco) per una produzione annua di circa 35.000 bottiglie. Il vigneto è distribuito su 4 comuni. Dal 2007 tutta la produzione è in regime di agricoltura biologica, ottenendo un equilibrio tra il terroir, il potenziale delle viti di uva e una sana evoluzione delle uve.

 

TONNELLERIE TARANSAUD (BEAUNE)

Il credo di questa tonnellerie è fare tutto il possibile affinché ogni barrique, ogni anno, risponda alle precise attese del vinificatore al fine di integrarsi in modo armonioso all’obiettivo enologico. Il lavoro di selezione dei legni, il rispetto della stagionatura naturale e la tostatura sono al centro di questo approccio. Ha scelto di lavorare esclusivamente il rovere francese, origine attestata da Bureau Veritas. Dopo aver abbattuto gli alberi, i tronchi vengono ricevuti nelle loro merranderie per essere trasformati in tronchi da sfogliatura, poi in doghe grezze. Il taglio dei tronchi è ottimizzato grazie all’ausilio di un sistema laser. Questa selezione intransigente dei legni e della grana continua durante tutto il processo di fabbricazione.

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