Intervista esclusiva

MARTINA CODECASA e GIULIO BERANEK 

AFFINITÀ ELETTIVE

 

NELLO STORICO RISTORANTE ROMANO HOSTARIA EDMONDO, I DUE GIOVANI ATTORI SI CIMENTANO IN UNA STREPITOSA PROVA CULINARIA. A GUIDARLI L’OCCHIO ESPERTO DELL’AFFASCINANTE MIKYCHEF. VOLETE UNA LEZIONE DI VITA E DI CUCINA? ACCOMODATEVI

di Fabrizio Del Re, foto A. Monus Videogramma srl

Contraria sunt complementa. I contrari sono complementari. È questa l’idea che ti fai nel vederli insieme. Due opposti che si armonizzano perfettamente. Lei, Martina Codecasa, viso candido ma conturbante, capelli castani e occhi smeraldo, che ama il buon vino e si diletta ai fornelli. Lui, Giulio Beranek, mediterraneo e vivace, capelli e occhi scuri, che preferisce mangiare, di tutto, e bacco lo conosce solo di sfuggita. Lei originaria di Milano. Lui di Taranto. Oggi entrambi a Roma, quasi una conciliazione geografica di nord e sud. Così lontani eppure così vicini. Ad accomunarli – oltre al mestiere di attore e alla giovane età – c’è il mare, che curiosamente ritorna nei film che hanno interpretato nella loro breve ma già importante carriera. Trai i ruoli di Martina: Sul mare (di A. D’Alatri) e Terraferma (di E. Crialese, una storia che si svolge in un’isola del mare nostrum). Giulio, da parte sua, è Tiziano nel film Marpiccolo (di A. Di Robilant). E proprio il mare, che evoca l’idea del viaggio, dà lo spunto per un’altra coincidentia oppositorum. Tutti e due, infatti, si considerano dei perfetti viaggiatori. Martina, complice la sua passione per la fotografia, non riesce a stare ferma: prima New York, poi Londra e adesso Roma. “A Roma però mi sento veramente a casa, ancora più di Milano”, spiega. Giulio ha addirittura il viaggio nel dna: “Sono figlio di circensi; ho girato l’Europa con la mia famiglia e le sue giostre. Io facevo l’acrobata, ma preferivo il calcio. Per un infortunio al ginocchio ho dovuto rinunciare alla carriera di calciatore, però gioco ancora con gli amici”. Li incontriamo all’Hostaria Edmondo – ristorante storico della Capitale, diretto dalla brava patron Francesca Tomassetti. Con loro l’immancabile Mikychef, al secolo Micaela Di Cola, pronta a seguirli per un’appassionante ‘sfida’ culinaria a colpi di cacio e pepe e carbonara. Piatti semplici ma non facili.

 

Da bravi viaggiatori, vi piace sperimentare a tavola e in cucina?

  1. Sicuramente sì, anche se preferisco sperimentare più nella mia cucina che al ristorante.

G. Io sono più tradizionalista, però viaggiando ho capito che bisogna adattarsi alla cucina del luogo. È assurdo pretendere di mangiare una buona pizza o pasta in un posto che non sia l’Italia.

Siete più dionisiaci o apollinei?

  1. Sicuramente Martina è più dionisiaca, visto che non disdegna il buon vino! (risate).
  2. È vero! (risponde divertita). Mi piace soprattutto il Sagrantino di Montefalco. Una passione che mi ha trasmesso mio padre, che è un intenditore di vini.

Preferenze a tavola?

M. Sto molto attenta a ciò che mangio: riso al posto della pasta, verdure e prodotti bio. Invece Giulio è un divoratore di pasta e carne!

Pasta e carne tutti i giorni?

G. Sì, per me è religione! (grandi risate). Soprattutto carbonara e amatriciana, senza mai dimenticare la carne. Il fatto è che pratico molto sport e devo integrare… (risponde sornione).

Cambiamo argomento. In questi tempi di crisi, come vedete il futuro del Bel Paese?

M. L’Italia ha tutto perché le cose funzionino. È chiaro che ci sono evidentemente al potere persone che non sanno assolutamente sfruttare queste risorse al meglio. Basti pensare a come sono poco valorizzate le ricchezze culturali e archeologiche del nostro Paese. Altre nazioni, con molte meno potenzialità, riescono a fare meglio di noi. E poi bisognerebbe debellare quella mentalità da ‘malandrini’ nei confronti dei visitatori, che tanto male fa al nostro turismo. Per cambiare passo è importante dare il meglio, a noi stessi e a chi ci viene a trovare.

  1. Da semplice cittadino, posso solo constatare che in Italia c’è gente condannata per disastro ambientale e omicidio colposo che continua liberamente a lavorare. E non aggiungo altro…

Chiudiamo con i vostri impegni professionali: cosa bolle in pentola?

  1. Per il momento la mia cacio e pepe! (ilarità generale!). In realtà con Giulio abbiamo in programma la realizzazione di un documentario sul circo e sui popoli nomadi, per fare un po’ di chiarezza su un mondo troppo spesso colpito da discriminazioni e pregiudizi.
  2. Io, inoltre, ho appena finito di girare una fiction per Canale 5, Le mani dentro la città di A. Angelini, in cui si parla della ‘ndrangheta a Milano. Quindi vi aspetto presto sul piccolo schermo. Ma, perché no?, magari anche qui da Hostaria Edmondo!

 

(Indovinate come è andata a finire la sfida culinaria? Neanche a dirlo, perfetto equilibrio tra gli opposti anche qui. Vittoria ai fornelli per Martina. Vittoria a tavola per Giulio. Chapeau!).

LE RICETTE

CACIO E PEPE
200g pecorino grattugiato, 100g parmigiano grattugiato, pepe nero in grani, olio evo, 500g tonnarelli freschi.


Frullare con acqua tiepida non salata il mix di parmigiano e pecorino con un filo d’olio e il pepe pestato al momento. Scolare la pasta al dente e saltare fuori dal fuoco in una padella con 2 cucchiai a persona ben spalmati della crema di cacio e pepe. Impiattare con spolverata di pepe e pecorino.

CARBONARA

500g mezzemaniche, guanciale, pepe nero in grani, macinapepe, uova fresche, 50g pecorino grattugiato, 50g parmigiano grattugiato.

In padella senza olio a fiamma alta porre il guanciale tagliato a listarelle grosse. Abbassare e far terminare la cottura del guanciale a fuoco basso. In una boule scaldata rompere un uovo con pochissimo albume, sbattere con le pinze insime al mix di pecorino e parmigiano, aggiungere pepe e olio del guanciale. Scolare la pasta al dente e saltare fuori dal fuoco in una padella con il preparato di uova e formaggi. Impiattare con 7 tocchetti di guanciale a persona e una spolverata di pepe e pecorino.

 

(Ricette by Mikychef)

SIAMO STATI QUI

HOSTARIA EDMONDO

PIATTI TIPICI DELLA TRADIZIONE ROMANA E VINI LAZIALI DI QUALITÀ

Circonvallazione Clodia, 90 – ROMA

Tel 06.3701272

www.hostariaedmondo.it

Facebook: Hostaria Edmondo

 

A proposito dell'autore

ilPunto Magazine, rivista di Enogastronomia & Turismo. La prima e unica pubblicazione di settore del comprensorio a nord di Roma, distribuita gratuitamente e capillarmente, ad occuparsi sistematicamente di turismo ed enogastronomia, di ristorazione e prodotti locali, di informazione ed enomarketing, di eventi e cultura del buongusto, di nuove mode e tendenze turistiche.

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