PIERO ANGELA

“SULLA MIA TAVOLA SOLO CIBO ITALIANO”

di Fabrizio Del Re, foto intervista A. Monus Videogramma srl

È il volto della buona tv per eccellenza. Giornalista e scrittore di classe, divulgatore scientifico di grande efficacia, conduttore televisivo tra i più amati e stimati, pianista e cultore di musica jazz. In una parola, Piero Angela. È difficile, nel corso di una lunga carriera, riuscire a mantenere e trasmettere sempre la stessa voglia di conoscere, la stessa invidiabile prontezza mentale e un linguaggio nitido e sicuro. Lui ci riesce. E sembra non avere particolari ‘segreti’. “Bisogna stare attenti a non mangiare troppo – ci spiega divertito – e fare un po’ di moto. Io però, a dire il vero, faccio poca attività fisica”. Poi, evidentemente notando la nostra stazza non proprio atletica, ci regala un proverbio francese: “Chi si pesa sovente, si conosce bene; e chi si conosce bene, si pesa sovente”.

Lo incontriamo di nuovo a Cerveteri, come già un anno fa, in occasione dell’inaugurazione di Museo Vivo – un progetto innovativo che fa letteralmente ‘parlare’ le teche museali grazie alla tecnologia Touchon glass – al quale il noto conduttore ha prestato la sua inconfondibile voce per accogliere con un filmato i visitatori, narrando riti, usanze e la storia degli Etruschi. Disponibilissimo, ci concede l’intervista in un’assolata Piazza Santa Maria, a due passi dall’ingresso del Museo Nazionale Cerite.

Con il progetto Museo Vivo la più moderna tecnologia incontra le più antiche civiltà, nel caso specifico gli Etruschi. È così?

Gli Etruschi forse si stupirebbero di vedere le cose che stiamo proiettando qua, però penso che sarebbero anche contenti perché in fondo stanno ritornando in vita grazie a questi strumenti tecnologici di ultima generazione. E ne vale la pena, perché il patrimonio archeologico di Cerveteri è straordinario e va valorizzato. I risultati, poi, non si lasciano attendere: basta vedere lo sguardo rapito e affascinato delle scolaresche che visitano il Museo hi-tech per rendersene conto.

Un’idea vincente per il turismo culturale?

L’Italia è piena di cose bellissime. Dobbiamo solo mettere un po’ più di creatività per far sì che anche il turismo legato ai Beni Culturali si avvantaggi.

Cosa le piace di più del mondo etrusco?

L’idea di vita che vince sulla morte. Durante i loro funerali c’erano gare atletiche, banchetti e danze. E nelle loro tombe, cosa per noi impensabile, troviamo scene di allegria e persino di sesso. Quindi un popolo molto religioso, esperto di pratiche divinatorie, in cui però la presenza continua della morte era bilanciata da una grande gioia di vivere che restava anche dopo il trapasso. Insomma, un atteggiamento positivo nei confronti dell’aldilà che non riscontriamo in altre civiltà. Ed è una cosa che personalmente condivido: al mio funerale vorrei gente allegra, che si diverte magari ricordandomi con episodi esilaranti. La morte purtroppo è un passaggio obbligato per tutti, però compierlo in maniera meno drammatica è anche una forma d’intelligenza, come c’insegnano gli Etruschi.

Cambiamo argomento: quanto può essere utile l’offerta enogastronomica di un territorio per aiutare e incentivare il turismo culturale?

Sicuramente molto. Sappiamo, infatti, che il turista viene in Italia per tante ragioni: per le bellezze naturali, per i monumenti storici ma anche per la gastronomia. Quindi sono cose che vanno insieme, e non solo fanno la somma ma moltiplicano l’effetto di aggregazione e l’attenzione nei confronti del nostro patrimonio nazionale.

Che voto dà Piero Angela allagastronomia Made in Italy?

10 e lode! Ho girato tutto il mondo, ma quello che si mangia all’estero è lontanissimo dai sapori della nostra cucina. Per questo il mio menu è solo Made in Italy.

Cosa predilige a tavola?

Guardi, io mangio dolce e salato (sorride).Mi piacciono le cose all’inizio e alla fine; a quello che sta nel mezzo non sono interessato.

Si cimenta ogni tanto ai fornelli?

No. Sono un consumatore… non un produttore! (risate).

Vino o birra?

Nessuno dei due: sono astemio. Bevo solo acqua e succo d’arancia.

In anteprima per i nostri lettori: qualche novità in tv?

Alla fine di giugno partiamo con una nuova serie di 10 puntate di Superquark, sempre su Rai Uno in prima serata.

(E noi, cresciuti con i programmi di Piero Angela, anche stavolta non mancheremo all’appello!).

 

 

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