VINI GRECI A ROMA

 

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ROMA. Un percorso sensoriale, dal titolo Antiche uve autoctone per nuovi simposi, tra le regioni più importanti della produzione vitivinicola greca, all’interno della residenza dell’Ambasciata di Grecia a Roma. Ad accogliere gli ospiti, lo scorso 3 giugno, l’ambasciatore greco dott. Themistoklis Demiris e il dott. Costas Linardos, titolare di Ellenika, società di importazione e distribuzione di vini della Grecia. Un pomeriggio di conoscenza e di confronto alla scoperta dei vini del Peloponneso, delle isole dell’Egeo e di Creta. Sinceramente devo confessare che le mie conoscenze sui vini greci, sia come corsista che come docente, si limitavano ai vini puramente didattici che si fanno degustare ai corsi per sommelier, primo fra tutti il Retsina (famosissimo vino aromatizzato con resina di Aleppo), l’Assyrtiko e l’Agiorgitiko.

Per la prima volta ho bevuto un Retsina elegante, pulito, dai toni floreali e fruttati,  in cui il lieve sentore di resina diventa un valore aggiunto. Ampia l’offerta dei vini selezionati da Costas Linardos per il simposio: metodi classici, vini fermi bianchi, rosati, rossi e vini dolci, vini biologici, naturali, da vitigni a piede franco e presidi Slow Food. Piacevole scoperta l’Assyrtiko di Santorini. La particolarità di questo vitigno è che, per proteggere l’uva dal vento e dal sale, e mantenere una giusta umidità alla pianta, viene coltivato dentro buche scavate nel terreno (impianto a canestro). Particolarmente interessanti Amalia Brut, metodo classico da uve Moschophilero 100% , Retsina 2012 biologico, fermentato in anfora di ceramica per il 45%, Mantinea 2013 da uve Moschophilero 100%, Blanc de Gris 2011 sempre da uve Moschophilero 100% ma con una sosta in legno di 3 mesi e Santorini Barrique 2011da uve Assyrtiko 100%, che matura in barrique di rovere per 6/8mesi. Tra i Rosati ho apprezzato il Driopi Rosè a base di Agiorgitiko della zona di Nemea a nord del Peloponneso. Agiorgitiko, Refosco clone Merkouri, Mandilari, Liatiko e Mavrotragano le uve autoctone dei vini rossi. Tra questi, la preferenza a Mavrotragano 2011, dal vitigno omonimo a piede franco.

Piacevoli, profumati e puliti il Gran Cru 2001, il vino dolce che ha reso famosa l’isola di Samos a base di uva Moscato Bianco appassito (in quest’isola tutta la produzione locale deve obbligatoriamente essere conferita alla cooperativa EOSS che imbottiglia e commercializza l’uva raccolta dagli oltre 2800 viticoltori) e Chortais 2005, un vino rosso invecchiato a base di Mavrodaphe e uva corinzia prodotto nel Peloponneso Centrale. Bellissima esperienza di conoscenza di un territorio attraverso l’espolrazione dei profumi e dei sapori del vino. Riuscitissima la mission di Ellenika, di far conoscere un territorio di millenaria tradizione e ricco di ‘sapere’ e diversità biologica, quale quello greco, attraverso i profumi e i sapori dei vini.

Per tutto il pomeriggio abbiamo viaggiato, grazie ai colori e ai profumi sprigionati nel calici, attraverso le montagne e le colline della Grecia, fino alle spiagge assolate delle magnifiche isole dell’Egeo e della mitica isola di Creta.

(Catia Minghi, foto Andrea Federici)

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