QUESTO SCONOSCIUTO!

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Catia Minghi

di Catia Minghi

 

C’è un vecchio adagio che recita: “A tavola e al tavolino si riconosce il signore e il signorino!”.

Saper stare a tavola e comportarsi in modo corretto al ristorante, ancor più che a casa, oggi è una dote assai rara. A questo proposito, l’Accademia del Galateo ha voluto verificare quanto gli italiani conoscono il galateo a tavola.

Il risultato è veramente sconfortante, la maggioranza delle persone non conosce affatto le regole di base della buona educazione.

Nonostante sia considerato da molti antiquato, il galateo a tavola ha una sua importanza: comportarsi in modo corretto, in casa propria come al ristorante, permette di sentirsi e far sentire a proprio agio tutti i commensali.

Non bisogna aver paura di essere considerati démodé, smettere di seguire il gregge è sinonimo di crescita.

Per evitare brutte figure al ristorante, basta attenersi a delle semplici ma obbligatorie regole che rispettano i principi fondamentali della buona educazione. Pertanto mantenendo sempre una certa eleganza e cercando di essere naturali, mostreremo il massimo rispetto per chi siede a tavola con noi o nella stessa sala.

 

bon-ton

 

ALL’ENTRATA
  • Se la porta del ristorante è chiusa, chi invita entra per primo e precede gli ospiti.
  • Se avete invitato un gruppo di amici, dovrete aspettarli sulla porta o fuori il locale.

 

PRIMA LEI O PRIMA LUI?

Quando ad entrare nel locale è una coppia, è sempre l’uomo che entra per primo al fine di controllare che l’ambiente sia consono alla signora.

 

ALL’INTERNO
  • Sarà chi ha prenotato al tavolo a segnalarlo al cameriere e farà accomodare prima le donne; viceversa se il cameriere è assente, l’uomo cercherà il tavolo, farà sedere le donne, ricordandosi di spostare loro la sedia.
  • Incontrando un amico all’interno del ristorante, salutatelo solo con un cenno, a meno che, l’altro vi faccia esplicita richiesta di intrattenersi.
  • Il tovagliolo, una volta seduti, va dispiegato e poggiato aperto sulle gambe.
  • Non fare commenti nel leggere il menu e se il cameriere aspetta le ordinazioni vicino al tavolo, sospendere tutte le conversazioni tra commensali. Si possono chiedere spiegazioni sugli ingredienti e sulle preparazioni delle pietanze, ma sono da evitare smorfie e commenti.
  • Le comande date al cameriere non si cambiano. Dopo aver chiesto alla signora cosa desidera mangiare, sta all’uomo rivolgersi al cameriere. Se invece l’invito è partito dalla donna, sarà lei ad ordinare al cameriere.
  • I camerieri devono sempre essere trattati con rispetto e cortesia dando loro del lei. Non parlare con il personale di argomenti che esulano dal servizio.
  • Per chiamare il cameriere aspettate di trovarvi a portata di sguardo e fate semplicemente un gesto garbato con la mano; mai, e dico mai, chiamarlo battendo con le posate sul bicchiere o schioccando le dita!
  • È consentito leggere il giornale a tavola solo se si è soli e in attesa di essere serviti, mai mentre si mangia.
  • Augurare buon appetito prima di mangiare secondo le regole del bon ton è scorretto. Questo perché per i nobili e gli aristocratici lo stare a tavola era considerata un’occasione per conversare, per accordarsi negli affari o stringere alleanze. Il cibo era secondario e per questo non si arrivava mai a tavola affamati.
  • A causa delle cattive abitudini, molti sono abituati a mangiare con il cellulare in mano; in realtà l’uso del telefono è permesso solo in caso di necessità e per parlare ci si allontana dal tavolo con discrezione e cercando di essere il più celere possibile.
  • È consigliabile non appoggiare il cellulare sul tavolo ed evitate di guardarlo continuamente. Tale comportamento potrebbe essere considerato come scarsa attenzione nei confronti degli altri commensali.
  • Mentre si aspetta che arrivino le pietanze ordinate, o se il servizio risultasse lento, è bene evitare di giocherellare con il pane e di svuotare il cestino; preoccupatevi invece di versare acqua e vino ai vicini di posto.
  • L’ordine e l’assaggio del vino competono a chi ha fatto l’invito oppure ad una terza persona considerata maggiormente esperta.
  • Se una pietanza o un vino non vi piacciono, segnalatelo educatamente al cameriere senza recriminare o fare commenti.
  • Fino a 7 commensali si inizia a mangiare solo quando tutti sono stati serviti, se invece siete in numero maggiore è possibile iniziare appena serviti per evitare che il piatto si freddi.
  • Non soffiare sul cibo se troppo caldo.
  • Non riempitevi di pane tra una portata e l’altra.
  • A tavola, non toccatevi i capelli.
  • Non usare gli stuzzicadenti a tavola per nessun motivo.
  • Non si parla ad alta voce.
  • Mentre si mangia non sono ammessi risucchi e rumori strani con le pietanze, mangiare in modo appropriato seguendo le regole base del galateo.
  • Anche se vi sembra impossibile resistere alla golosa abitudine di raccogliere il sughetto nel piatto con un pezzetto di pane, il galateo vieta la ‘scarpetta’.
  • Se la pietanza ordinata da più commensali arriva su un unico piatto, servitevi utilizzando le posate sul vassoio di portata.
  • A tavola evitate di parlare di sesso, sport, soldi, salute, politica, pettegolezzi e persone assenti. Ricordate il vecchio detto: Chi parla male con te degli altri, parla anche male di te con gli altri.
  • Nel fare un brindisi si alza il bicchiere verso la persona a cui è rivolto o verso il centro del tavolo, senza sbattere i bicchieri o gridare cin cin.
  • Gli astemi dovranno comunque portare il bicchiere alle labbra senza bere.
  • Bambini a tavola: è preferibile non obbligare i bambini al di sotto dei 10/12 anni a partecipare a pranzi o cene formali e lunghe in compagnia degli adulti. Se proprio siete costretti, cercate di fargli apparecchiare un tavolo a parte dove magari farli mangiare prima. È consigliato scegliere un locale che abbia uno spazio dove farli giocare o dove è disponibile un servizio di baby-sitting.
  • Le signore che vogliono ritoccarsi il trucco, devono recarsi alla toilette e non armeggiare con il rossetto e specchietto a tavola.

 

Galateo

 

AL MOMENTO DEL CONTO
  • Evitare le sceneggiate, ammiccamenti al cameriere, esibizioni di portafogli. Se si è stati invitati è evidente che a pagare il conto sarà chi ha effettuato l’invito, gli altri ringrazieranno e provvederanno poi a sdebitarsi in altro modo o a contraccambiare

l’invito. Se invece si è proposto insieme di vedersi una tale sera al ristorante, si opterà per il ‘conto alla romana’, ciascuno paga la sua parte. È preferibile pagare il conto alla cassa ed evitare di controllare al tavolo le voci del conto, meglio farlo lontano dal tavolo.

LA MANCIA

Va indirizzata al cameriere che serve a tavola anche se il servizio è compreso nel conto. La mancia verrà lasciata nel piatto su cui viene portato il conto. Ammonterà al 10% del conto.

 

La buona educazione non è mai antiquata o fuori moda, ma equivale a rispetto per se stessi e per il prossimo.

 

 

 

A proposito dell'autore

ilPunto Magazine, rivista di Enogastronomia & Turismo. La prima e unica pubblicazione di settore del comprensorio a nord di Roma, distribuita gratuitamente e capillarmente, ad occuparsi sistematicamente di turismo ed enogastronomia, di ristorazione e prodotti locali, di informazione ed enomarketing, di eventi e cultura del buongusto, di nuove mode e tendenze turistiche.

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