SALUTE E AMBIENTE SULLE NOSTRE SPIAGGE

a cura della Dott.ssa Raffaella Massari, medico

L’arrivo dell’estate ci fa sognare mare e spiaggia. Ad approfittarne, vista la congiuntura economica, sono soprattutto le famiglie che vivono sul litorale, pronte a sfruttare le risorse in loco a costo zero. Ma il mare e le spiagge locali accolgono adeguatamente i bagnanti? Le spiagge private sono ovviamente pulite; a pulire il mare, invece, ci pensa il depuratore, ossia una macchina, composta di vasche di contenimento, non molto complessa che riceve acque reflue urbane, le tratta opportunamente e le scarica purificate secondo dei dettami di legge.

Il depuratore è costituito da una ‘filiera di trattamento’, importante per il funzionamento complessivo. Nei depuratori piccoli e medi, più di una fase rappresentata nella filiera è mancante o sottodimensionata per ridurre i costi di costruzione o gestione, perché, a torto, si pensa che piccole portate richiedano piccoli trattamenti, più semplici.

Gli agenti più comuni inquinanti delle acque sono: gli inquinamenti fecali (animali e quelli dai residui alimentari; nel caso aumenti questo tipo d’inquinamento, per effetto aerobio e/anaerobio si possono avere nelle acque batteri patogeni che possono favorire tifo, colera epatiti virali e altro); sostanze inorganiche nocive (fosfati o polifosfati, presenti nei fertilizzanti, detersivi; queste sostanze provocano l’eutrofizzazione, sviluppo della flora acquatica che in gran parte muore, si deposita sul fondo decomponendosi e consumando notevoli quantità di O2; se diminuisce l’ossigeno aumenta la morte per asfissia della fauna, il corso d’acqua s’intorbidisce e vengono anche in superficie dei gas nauseabondi; sostanze organiche non naturali (diserbanti, antiparassitari, insetticidi, trielina, benzene) che prima di essere immesse nel circuito delle acque da depurare devono a loro volta essere rese innocue poiché possono portare a gravi patologie oculari e favorire cancro polmonare o vescicale; oli che stratificano in superficie impedendo alla luce di penetrare e proseguono il loro danno una volta depositati sul fondo; scarichi industriali che aumentano il ph dell’acqua e la sua temperatura. Inoltre, le industrie scaricano piombo (che produce un avvelenamento del sangue detto saturnismo), mercurio, cromo e benzene.

Ciò fa notare lo stretto legame ambiente-uomo; per capirlo meglio pensiamo al cibo, al pesce, apprezzato moltissimo da noi medici, indicato come valido sostituto alla carne, ma ad alto rischio d’inquinamento di mercurio. Questo metallo, se ingerito, viene accumulato nel nostro sistema nervoso fino a recare la morte dell’individuo.

E meno male che mangiare il pesce fa bene! Quando il mare è insano, il semplice bagno, gioia e diletto per grandi e piccoli, può diventare un incubo a posteriori. Gli eritemi, i dolori addominali (sospetta epatite o salmonellosi) sono esperienze molto spiacevoli che possono rovinare la vacanza e lasciare qualche strascico dopo. Spero con quest’articolo di aver stimolato i concittadini ad aver più attenzione del posto in cui vivono, di essere noi tutti i ‘guardiani’ del livello d’inquinamento, di fotografarlo e denunciarlo alle autorità competenti (Sindaco, Procura della Repubblica, Vigili urbani e Guardia Forestale).

Le leggi ci sono, bisogna solo farle rispettare. E facendole rispettare, pensate, si creano posti di lavoro! Infatti la conduzione appropriata del depuratore richiede mano d’opera; inoltre più il mare è pulito, più i turisti sono invogliati a venire; più il cibo è sano, più tavolate allegre sono presenti presso i nostri ristoranti! Pensateci su: ecologia è anche guadagno. Per tutti! Non sarebbe male un comitato di cittadini che si specializzasse in questo, magari qualche neo pensionato o inoccupato.

Per saperne di più: STUDIO MEDICO DOTT.SSA MASSARI
Via Tuscolo, 11 – Cerenova (RM) Tel 06.9904960

MEDICINA DI BASE IN CONVENZIONE / ANDROLOGIA / GINECOLOGIA / ECOGRAFIE / NEUROLOGIA / CARDIOLOGIA / ENDOCRINOLOGIA

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