VEDIAMO QUALI SONO LE MANOVRE PIÙ INDICATE PER EVITARE IL SOFFOCAMENTO DEI BIMBI

a cura della Dott.ssa Ermenia Zirletta, specializzata in Pediatria, Omeopata, Omotossicologa, Neonatologa. Pediatra presso la Asl RM C distretto IX con studio in via Acqua Donzella, 11.

Per saperne di più: 06.7822226 / 339.7259156

bambino-giocattolo

Nel bambino piccolo tra 1 e 3 anni il portare gli oggetti in bocca costituisce una normale tappa di sviluppo. In questa fascia di età il bambino ‘esplora il mondo’ attraverso la bocca (Fase Orale) ed è per questo che è importantissimo che tutti i giochi rechino l’etichetta: “Non adatto tra 0 e 36 mesi”. Allo stesso modo ci vorrebbe un’indicazione sui cibi che più frequentemente possono causare un’ostruzione respiratoria. Quando le vie aeree vengono ostruite, l’ostruzione può essere incompleta o completa e le manovre saranno differenti anche in relazione all’età del bambino, distinguendo tra il lattante e il bambino piccolo, mentre nei bambini più grandi (da 8 anni in poi) le manovre sono le stesse dell’adulto (manovra di Heimlich).

NEL LATTANTE
Lattante

Lattante

La conoscenza delle manovre di Disostruzione non deve essere limitata a medici e personale paramedico ma deve essere estesa anche al personale docente di nidi, scuole materne, scuole medie, scuole superiori e operatori di sicurezza (vigili del fuoco, carabinieri, polizia e altri militari), operatori di centri commerciali ma, soprattutto, ai genitori. L’ingestione o inalazione di cibo o corpi estranei può causare un’ostruzione parziale che può evolvere, però, rapidamente in un’ostruzione completa, evento drammatico che richiede un intervento tempestivo ed è per questo che tutti gli adulti dovrebbero fare un Corso di Disostruzione Pediatrica. Secondo le Nuove Linee Guida ILCOR per la popolazione generale, la Disostruzione Parziale nel Lattante (dal video Happy Family del dott. Marco Squicciarini) prevede le seguenti manovre:

  1. allarme generico;
  2. afferrare il lattante per la mandibola e posizionarlo a pancia in giù sul proprio braccio appoggiandolo in posizione declive (a testa in giù) sul proprio ginocchio;
  3. effettuare 5 pacche interscapolari con l’ altra mano con via di fuga laterale;
  4. girare il lattante e, sempre in posizione declive, effettuare 5 compressioni lente e profonde a due dita tra i due capezzoli;
  5. continuare alternando le 5 pacche interscapolari con via di fuga laterale alle 5 compressioni toraciche fino a
  6. quando il lattante riesce ad espellere il corpo estraneo o fino all’Ostruzione Completa.

In caso di Ostruzione Completa il lattante diventa incosciente e bisogna:

  1. chiedere aiuto chiamando o facendo chiamare il 118;
  2. posizionarlo su di un piano rigido;
  3. con la mano di testa afferrare il capo ed estenderlo delicatamente, con la mano di piedi afferrare il mento;
  4. ispezionare il cavo orale e, solo se il corpo estraneo è affiorante, uncinarlo con il mignolo facendolo uscire dalla bocca;
  5. seguire 5 insufflazioni di soccorso bocca del soccorritore-bocca/naso del lattante;
  6. eseguire 30 compressioni toraciche con la stessa tecnica descritta sopra;
  7. alternate a 2 insufflazioni come quelle descritte precedentemente;
  8. proseguire fino ad avvenuta Disostruzione, all’arrivo del soccorso avanzato o fino allo sfinimento fisico del soccorritore.
NEL BAMBINO TRA 1 E 8 ANNI
Bambino tra 1 e 8 anni

Bambino tra 1 e 8 anni

Se il bimbo è cosciente e tossisce:

  1. avvicinarsi da dietro e di lato al bimbo e lo invito a tossire;
  2. allertare i presenti con un allarme generico: “Aiuto c’è un bambino che si sta strozzando con qualcosa!”;
  3. presa della mandibola e posizionarlo a testa in giù sulla gamba del soccorritore;
  4. effettuare 5 pacche interscapolari con vie di fuga laterale;
  5. effettuare 5 manovre di Heimlich sottodiaframmatiche modificate per i bambini: afferrare il bambino da dietro e posizionare una mano con il pollice sull’apofisi ensiforme dello sterno e l’indice sull’ombelico, con l’altra mano chiusa a pugno, con il pollice dentro le altre dita, effettuare dei movimenti a cucchiaio dal basso verso l’alto per 5 volte;
  6. continuare fino a Disostruzione o alla perdita di coscienza del bambino.

In caso di Ostruzione completa:

  1. adagiare il bimbo su di un piano rigido e chiamare il 118;
  2. afferrare il capo mantenendolo in posizione neutra con la mano di testa e afferrare il mento con la mano di piedi;
  3. ispezionare il cavo orale e se il corpo estraneo è affiorante estrarlo con il mignolo ma, se non è affiorante, lasciarlo dov’è;
  4. effettuare 5 insufflazioni di soccorso bocca del soccorritore-bocca del bambino;
  5. proseguire con la rianimazione cardio-polmonare (RCP) eseguendo 30 compressioni cardiache a 2 mani alternate a 2 insufflazioni bocca-bocca;
  6. continuare con la RCP alternando 30 massaggi cardiaci a 2 insufflazioni fino alla Disostruzione, all’arrivo del soccorso avanzato o a sfinimento fisico del soccorritore.

In conclusione utilizzerò le parole del dott. Guicciarini: “Il soccorritore diventa colui che ferma il tempo e mantiene la perfusione del circolo cerebrale in attesa dei soccorsi avanzati”. Questo è importantissimo per evitare che 70 bambini su 100 casi di inalazione/ostruzione completa da cibo perdano la vita, e che 30 su 100 la perdano per inalazione/ingestione di giocattoli o corpi estranei. Non dimentichiamo, infatti: “Chi salva un bambino, salva il mondo intero!”.


 

ALIMENTI DA EVITARE

PER SCONGIURARE L’OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE NEI BAMBINI

a cura della Dott.ssa Barbara Esposito, Biologa Nutrizionista.

Per saperne di più: 347.1882123 / dot.barbaraesposito@gmail.com / Facebook: Dott.ssa Barbara Esposito Biologa Nutrizionista

i-cibi-da-evitare

Ogni anno si segnalano nel nostro Paese circa 300 casi di ostruzione da corpo estraneo nei bambini al di sotto dei 14 anni. Fra i bambini da 0 a 4 anni il soffocamento è la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali: ogni anno muoiono circa 50 bimbi per un boccone andato di traverso, quasi un bambino a settimana. Esiste un elenco di alimenti con caratteristiche comuni che più di altri sono responsabili di gravi incidenti da soffocamento, anche se più che ai singoli alimenti bisogna fare attenzione al mix: forma-scivolosità-consistenza. Gli alimenti più a rischio sono quelli piccoli e lisci (come arachidi, chicchi d’uva, pomodorini, frutta a guscio in generale, caramelle dure, olive, ecc.), appiccicosi (tipo il burro di arachidi, caramelle gommose o un boccone troppo grosso di prosciutto crudo), quelli che si spezzano senza perdere la loro consistenza soda (come le carote crude, la mela, i biscotti secchi), che hanno dei filamenti (finocchio crudo, sedano, prosciutto crudo, ecc.). Quindi niente carote, niente mela e niente uva? Con le dovute cautele, alcuni cibi si possono proporre lo stesso. Ecco alcuni piccoli suggerimenti che, se seguiti, possono ridurre quasi del tutto il rischio di soffocamento.

  • Non lasciare mai i bambini incustoditi in presenza di cibo o piccoli oggetti.
  • Non dare ai bambini pezzi di grandi dimensioni, avendo sempre l’accortezza di spezzarli in piccole parti.
  • Tagliare sempre con cura gli alimenti per i bambini che ancora non hanno completato la dentizione.
  • Insegnare ai bambini a mangiare in posizione eretta e ben seduti a tavola, a masticare bene e con calma, evitando di concedere loro di poter guardare la tv o giocare subito dopo la fine del pasto (questo li porta a mangiare con più voracità).
  • Non lasciare ai bambini la possibilità di mangiare sul divano o sul letto, e comunque mai in posizione sdraiata.
  • Imporre che anche i nonni e gli altri familiari siano rigorosi su tutti i punti di questo elenco, spesso tendono a minimizzare i rischi di un potenziale soffocamento.

bambina-cibo

Una campagna, SicurezzAtavola, presentata ad Expo con il Ministero della Salute, prevede la diffusione di video informativi che spiegano come tagliare correttamente alcuni alimenti considerati pericolosi per i più piccini, per prevenire il soffocamento. Numerosi sono i corsi sulle manovre di disostruzione delle prime vie aeree. Gli strumenti per ‘formarsi e informarsi’, sia sui cibi a rischio che sulle manovre da attuare, ci sono. Quindi informiamoci e sfruttiamoli. Sapere come comportarsi può fare la differenza nel salvare una vita!

 

A proposito dell'autore

ilPunto Magazine, rivista di Enogastronomia & Turismo. La prima e unica pubblicazione di settore del comprensorio a nord di Roma, distribuita gratuitamente e capillarmente, ad occuparsi sistematicamente di turismo ed enogastronomia, di ristorazione e prodotti locali, di informazione ed enomarketing, di eventi e cultura del buongusto, di nuove mode e tendenze turistiche.

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