PREZIOSI SEMI “GLUTEN-FREE”RICCARDO-MATTOLIN

AMARANTO, QUINOA e GRANO SARACENO

a cura del Dott. Riccardo Mattolin, Biologo Nutrizionista.

Per saperne di più: 392.2227890 / riccardo.mattolin@libero.it

 

 

Ogni giorno, nel momento in cui acquistiamo degli alimenti o li poniamo sulle nostre tavole per mangiarli, nascono in noi degli interrogativi sulla loro provenienza e sulle loro proprietà.

Mi riferisco ad una serie di perplessità a cui non sempre è facile trovare una risposta soddisfacente; una serie di dubbi che attanaglia i consumatori, soprattutto se essi hanno delle intolleranze alimentari come quella al glutine o sono costretti ad eliminarlo dalla propria dieta a causa di una specifica patologia come la Malattia Celiaca.

Amaranto

Amaranto

È ormai ben noto che nei casi appena citati è doveroso rispettare una dieta priva di glutine o gluten-free, al fine di prevenire gravi conseguenze oppure per migliorare il proprio stato di salute. Ad oggi, seguire tale dieta è abbastanza semplice poiché il mercato offre costantemente nuovi specifici prodotti, ma è bene anche consumare alimenti naturalmente privi di glutine, impropriamente definiti cereali, come l’amaranto, la quinoa e il grano saraceno. Si tratta di semi per i quali sarebbe meglio utilizzare il termine: pseudo-cereali. Nel particolare, i primi due sono di provenienza sudamericana, mentre il terzo è di origine asiatica e forse è più noto agli italiani perché coltivato anche in Valtellina e alla base di piatti tradizionali quali la polenta taragna e i pizzoccheri.

Nonostante dal punto di vista botanico queste tre specie appartengano a famiglie differenti, dal confronto dei dati bromatologici si evincono dei tratti comuni.

Grano Saraceno

Grano Saraceno

Il contenuto proteico, che è pari o superiore a quello dei cereali tradizionali, si distingue per l’elevato valore biologico poiché contiene in proporzione ottimale tutti gli amminoacidi essenziali, ossia quelli che il nostro corpo non è in grado di produrre da solo ma che deve necessariamente assumere attraverso l’alimentazione.

Il contenuto lipidico, che nell’amaranto e nella quinoa è quasi il doppio di quello del grano saraceno, si caratterizza per l’alto grado di insaturazione e per la presenza, nella quinoa, di una buona quantità di acido alfa-linolenico, acido grasso essenziale appartenente alla famiglia degli omega-3.

Il contenuto di carboidrati, responsabile dell’elevato valore energetico di questi semi, è costituito prevalentemente da carboidrati a basso indice glicemico; ciò significa che tali pseudo-cereali possono essere consumati con tranquillità da tutti coloro che soffrono di diabete, iperinsulinemia o che hanno i trigliceridi al di sopra della norma.

Quinoa

Quinoa

Un’adeguata quantità di fibra, all’interno di una dieta, incide positivamente nel mantenimento di un buono stato di salute.

Coloro che si sottopongono ad una dieta gluten-free potrebbero averne un apporto inadeguato, tale carenza potrebbe essere sopperita proprio consumando l’amaranto, la quinoa e il grano saraceno.

Nell’insieme forniscono alcune vitamine del gruppo B e la vitamina E.

I prodotti gluten-free che abbiamo a disposizione potrebbero essere carenti in alcuni minerali quali il ferro, il magnesio e il calcio.

Invece gli pseudo-cereali in questione ne sono un’ottima fonte. L’alto contenuto di calcio presente nei semi di amaranto, permette che esso possa essere consumato non solo da chi non può mangiare glutine ma anche da coloro che devono escludere il latte e i suoi derivati dalla dieta, a causa di un’intolleranza al lattosio; inoltre, può essere considerato come un alimento alleato per combattere situazioni di osteopenia e di osteoporosi. Oltre a ciò, forniscono polifenoli dalle proprietà antiossidanti e fitosteroli la cui assunzione contribuisce a ridurre il livello di colesterolo totale nel plasma e di conseguenza i livelli di colesterolo LDL.

Quinoa Tricolore

Quinoa Tricolore

Alla luce di quanto detto, consiglio di consumare l’amaranto, la quinoa e il grano saraceno non solo agli intolleranti al glutine o ai celiaci ma a tutti coloro che desiderano arricchire la propria dieta di nuovi sapori, magari sperimentando delle ricette insolite alle quali non siamo abituati.

 

FORSE NON SAI CHE…

L’amaranto, la quinoa e il grano saraceno sono semi che hanno valori nutrizionali e funzioni paragonabili a quelle dei cereali.

 

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